Il ritorno dei portieri

Da un articolo apparso il 17/01/97 su "Il Mattino" di Napoli, che dedicava le sue attenzioni alla mancata sicurezza nei fabbricati (soprattutto condominiali), nacque l’esigenza di ripresentare, da parte della nostra Organizzazione Sociale, la figura del portiere, "prestato" al condominio per ripristinare quell’ immagine che, i filmati di anni passati, hanno rappresentato con la divisa e la visiera, a simboleggiare la salvaguardia della  sicurezza e, allo stesso tempo la figura di un soggetto educatore di generazioni.

E` proprio in tale direzione che la nostra Cooperativa Sociale vuole presentare questo soggetto nei condominii.

Il progetto vuole insediare questa figura con "soggetti svantaggiati" che abbiano una invalidita superiore al 45% per verificare due vantaggi notevoli, a mente dell’ art. 4 della legge 381/91: abbattere il contributo sociale ( solo INPS ) a carico del condominio. Verificare il beneficio, da parte del soggetto socio operatore svantaggiato, di non vedere addebitare sul suo cedolino paga la ritenuta previdenziale, in considerazione del fatto che la normativa  sopra citata prevede l’abbattimento totale del contributo INPS.
  Quest’ ultimo rilievo e un vantaggio di una portata sociale di grande rilevanza che il legislatore ha saputo bene interpretare ritenendo che il soggetto svantaggiato abbia necessita diverse di natura economica diversa dai soggetti abili.
Naturalmente il progetto prevede, estensivamente, che il servizio abbia a svolgersi in tutti i fabbricati pubblici o privati, per verificare che la sorveglianza e la vigilanza degli immobili diano, specialmente se destinati ad attivita turistiche, uno sviluppo ad una attivita, che rappresenta per il nostro Bel Paese, una risorsa inestimabile che dobbiamo tutti meglio apprezzare.

Questa attivita e stata il primo anello di una progettualita cosi grande che il nostro statuto ha saputo poi delineare.